Il mio Blog e il mio sito diventano una sola cosa...www.sebastianozanolli.com

Ciao....il mio blog ed il mio sito diventano una sola cosa.

Da oggi, 17 Settembre 2009,

www.sebastianozanolli.com raccoglie tutto. Opinioni, spunti, strumenti, commenti, dati e date, appuntamenti, foto, files...

Insomma...questo blog che mi ha dato tanti amici e soddisfazioni cambia indirizzo....ma non cambia anima.

Ci mancherebbe...

Grazie per l'affetto. Davvero.

Sebastiano

lunedì 11 agosto 2008

C'E' TUTTO QUELLO CHE SERVE














Ho ricevuto molte mail
da persone che cercano di
raggiungere una stabilità emotiva ed economica

cambiando lavoro.

Partendo naturalmente da un budget finanziario
prossimo allo zero
e quindi
solo
con il proprio corpo
e cervello
.

In un periodo come questo
non fa meraviglia leggere richieste di questo genere.
Molti lavori dipendenti sono sempre più alienanti
oppure senza futuro
mentre il lavoro in proprio
lascia intravvedere delle possibilità,
quantomeno con riferimento alla

realizzazione personale.


Non è strano perdere la bussola
e lasciare che le preoccupazioni riempiano
tutto lo spazio del nostro cervello.
E le preoccupazioni prenderanno tutto lo spazio disponibile.
Anche quello appena liberato dalla soluzione di altri problemi.
Io non credo di potermi erigere a mentore
e dare garanzie,
ma posso identificare e suggerire
a questi miei amici alcune azioni
da fare subito per facilitarsi la vita.



1


Corpo e cervello sono una grandissima dote,
molto di più di quanto si possa immaginare.
Nessuna realizzazione
senza un pensiero e senza una azione.
Questo significa darsi da fare
per avere una idea che abbia senso ed appeal per noi,
cercare gli strumenti per realizzarla
e soprattutto vedersi come dipendenti di noi stessi
anche se siamo dipendenti
Potete anche copiare le idee e modificarle,
non si deve per forza essere Leonardo.
Potete anche spostarvi fisicamente.
Non siete costretti a rimanere dove siete.

Cercate su una lista fatta da voi
cosa
vi
fa
battere
il cuore.

Cosa
vi
attira
cosi tanto
da
non
farvi guardare l'orologio.

Ragionate sui risvolti economici di una

attività
basata
sui
vostri
interessi
.


2


Chiudete con la televisione,
i giornali
ed i rapporti sociali banali e superficiali.

Tutta fuffa che potete evitare.

Se c'è qualcosa di importante... Ve lo diranno.

Potete recuperare dalle due alle sette ore al giorno.


3


Anche se non avete ancora deciso

in che attività impegnarvi,
dedicate questo tempo recuperato
ad approfondire la materia che pensate sarà il vostro futuro
e/o usate il tempo per redigere un conto economico futuro.


4


Ricordatevi che la capacità reddituale di ciascuno
è proporzionale alla capacità di risolvere i problemi degli altri,
ma che questa capacità è proprozionale
alla conoscenza specifica che abbiamo.

Inoltre la conoscenza tende a calare progressivamente
in assenza di studio.

Quindi...
Soprattutto in assenza di budget,
serve mantenere a livello le capacità di soluzione.

E' il nostro reparto ricerca e sviluppo.

Teniamolo in tiro.


5


Potete partire
ora
a ragionare
e fare prove.

Non serve mandare a quel paese tutto immediatamente.
Probabilmente non potete permetterverlo,
quindi non cedete allo stress a breve termine.
Ma se non volete morire di quello a lungo iniziate a pianificare.

E' più divertente di quello che si immagina.

2 commenti:

davide ha detto...

Grande Sebastiano! Ancora una volta trovo nelle tue parole la traduzione a chiare lettere delle mie idee confuse.
Questo post è perfetto per me e per i lettori (ancora pochi) del mio blog. L'alienazione degli impiegati è il punto su cui mi sono focalizzato e per il quale vado cercando risposte, soluzioni, consigli. Beh in questo post ho trovato alcune frasi che avevo bisogno di sentire. Grazie ancora. Davide

davide ha detto...

Scusa Sebastiano ma devo aver sbagliato qualcosa nell'inserimento del mio link : www.vitadaimpiegati.com .

grazie ancora!

Il video di presentazione di "Io, societa' a responsabilita' illimitata"

Un Video che vale : Last lecture di randy Pausch

- "Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri".