Il mio Blog e il mio sito diventano una sola cosa...www.sebastianozanolli.com

Ciao....il mio blog ed il mio sito diventano una sola cosa.

Da oggi, 17 Settembre 2009,

www.sebastianozanolli.com raccoglie tutto. Opinioni, spunti, strumenti, commenti, dati e date, appuntamenti, foto, files...

Insomma...questo blog che mi ha dato tanti amici e soddisfazioni cambia indirizzo....ma non cambia anima.

Ci mancherebbe...

Grazie per l'affetto. Davvero.

Sebastiano

sabato 1 novembre 2008

LARRY WALTERS

Ho letto uno strano libro

e tra i mille pensieri che mi scatenano i libri come questo
mi è rimasta impigliata tra le dita una storia.

Quella di Larry Walters.

Io non so se qualcuno di chi legge sa chi fosse Larry Walters.
Beh, io ho cercato, rovistato il web, guardato le sue foto
alla ricerca del perchè e del come.
Della molla e delle molle

Larry in verità si chiamava Lawrence Richard Walters
e diventò famoso come


"Il pilota della sedia da giardino"



o "Larry Lawn Chair"


Larry non fu accettato in aereonautica perchè era miope.

Larry però voleva volare.

Larry era un camionista che passava tanto tempo a pensare seduto in giardino.
E pensava a come si può volare se non hai un brevetto:
Larry nell'estate dell' '82 mentre finisce la guerra delle Falkland,

mentre si ritrova il corpo di Calvi sotto il ponte dei Black Friars a Londra
e Israle invade il Libano...

Larry...
prende 45 palloni meterologici...
che ha comprato in un oultet di materiale militare...
li riempie di elio...

li attacca alla sua sedia a sdraio....

porta con se un fucile ad aria compressa...

una ricetrasmittente...

Vola.

Larry vola.

Vola.

Vola per 45 minuti.


Sopra San Pedro in California...
Sopra l'aereoporto di Long Beach...

Sopra le piccole cose che ci peoccupano,

Sopra le miserie e sopra le crisi...

Sopra la pace e sopra la guerra...

Sopra il "non puoi" e sopra " è impossibile".


Soprattutto sopra tutto.

Arriva a 1500 metri...

E informa un radioamatore di non preoccuparsi...

E di dire alle autorità che è tutto ok.
Ed è tutto ok.
Spara ai palloni.

Uno alla volta.

Ecco perchè ha un fucile.

Giusto.
Scende e scende male.

Sopra ai fili della corrente.
Ma scende e non si fa nulla.

Ha volato.

Sulla sua sedia.

Ha volato sopra i pregiudizi e le difficoltà.

Nonostante tutto e nonostante tutti.

Con i suoi occhiali e la sua miopia.

Ha vinto lui, ha vinto la sua sedia a sdraio.
Una volta per tutte.
Una volta sola volerà più in alto.
11 Anni dopo Larry vola di nuovo e per sempre.
Vola da solo, perchè non è facile rientrare nelle file dopo che hai fatto il salto.
Dopo che hai capito che puoi volare sulla tua sedia

senza ascoltare il brusio dei senzadio e senzasperanza.

Dopo che hai capito che quello che ci vuole è


l'amore per il tuo sogno.

Dopo avere capito tutto questo può capitare di sentirsi fuori posto.
Non è bello, ma posso, se non giustificare,
almeno comprendere lo smarrimento di chi ha fatto quello che doveva.

Quello che voleva.

Beh, a me la storia di Larry piace.

Mi piace la sua foto in bianco e nero,
seduto sulla sua sedia,
che volteggia a mezz'aria.

Come chi ha già staccato la spina dalle miserie umane.

Buon volo Larry.

1 commento:

damiano.buscemi ha detto...

Bella storia, grazie Sebastiano per avermela fatta conoscere.

Il video di presentazione di "Io, societa' a responsabilita' illimitata"

Un Video che vale : Last lecture di randy Pausch

- "Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri".