Venerdì 8 maggio ho avuto il piacere di presentare ad un pubblico di genitori attenti Alessandro Meluzzi.
Vi consiglio di incontrarlo.
Persona di una cultura spropositata, Alessandro ha avuto una fortuna che tocca a pochi.
E' stato cercato dall'infinito.
La serata dedicata in teoria ad un tema forte come l'anoressia ha progressivamente virato, o forse è meglio dire, si è incanalata verso l'annuncio che il vuoto mortale che percepiamo spesso nelle nostre vite è un vuoto di spirito.
Ho potuto parlare a lungo con Alessandro prima della serata e mi ha fatto dono del suo libro " l'infinito mi ha cercato".
Io con molto rispetto e un pò di vergogna gli ho regalato il mio ultimo.
L'ho finito ora, domenica sera.
La storia di un uomo bulimico di verità.
Di uno che non si accontenta.
Mi è piaciuto il libro e lui anche.
Non posso dire molto altro senza apparire scontato.
Posso solo dire che sempre di più comprendo come dietro alle nostre mille angosce, i nostri dubbi, le nostre fatiche e dietro l'incomprensibilità di molti fatti della vita ci sia un disegno.
Un disegno forse misterioso.
Ma che possiamo mettere in luce tanto più riusciamo a recuperare il nostro rapporto con la fonte dalla quale proveniamo.
Tanto più siamo capaci di avvertire quel sentimento di unione e fusione con il tutto.
Perchè è li da dove veniamo ed è li dove torneremo.
Questo è solo un altro modo per dire che non abbiamo infinite possibilità terrene, non abbiamo tempi umani illimitati.
Ma abbiamo un talento sepolto da dissotterrare e fare fruttare.
Per rendere il mondo un pò meno imperfetto.
Questo è il compito, li sta la salvezza.
Li sta la realizzazione e la vocazione.
Ognuno a suo modo.
Ognuno con i suoi tempi.
Mi ci voleva un incontro così.
Vi consiglio di incontrarlo.
Persona di una cultura spropositata, Alessandro ha avuto una fortuna che tocca a pochi.
E' stato cercato dall'infinito.
La serata dedicata in teoria ad un tema forte come l'anoressia ha progressivamente virato, o forse è meglio dire, si è incanalata verso l'annuncio che il vuoto mortale che percepiamo spesso nelle nostre vite è un vuoto di spirito.
Ho potuto parlare a lungo con Alessandro prima della serata e mi ha fatto dono del suo libro " l'infinito mi ha cercato".
Io con molto rispetto e un pò di vergogna gli ho regalato il mio ultimo.
L'ho finito ora, domenica sera.
La storia di un uomo bulimico di verità.
Di uno che non si accontenta.
Mi è piaciuto il libro e lui anche.
Non posso dire molto altro senza apparire scontato.
Posso solo dire che sempre di più comprendo come dietro alle nostre mille angosce, i nostri dubbi, le nostre fatiche e dietro l'incomprensibilità di molti fatti della vita ci sia un disegno.
Un disegno forse misterioso.
Ma che possiamo mettere in luce tanto più riusciamo a recuperare il nostro rapporto con la fonte dalla quale proveniamo.
Tanto più siamo capaci di avvertire quel sentimento di unione e fusione con il tutto.
Perchè è li da dove veniamo ed è li dove torneremo.
Questo è solo un altro modo per dire che non abbiamo infinite possibilità terrene, non abbiamo tempi umani illimitati.
Ma abbiamo un talento sepolto da dissotterrare e fare fruttare.
Per rendere il mondo un pò meno imperfetto.
Questo è il compito, li sta la salvezza.
Li sta la realizzazione e la vocazione.
Ognuno a suo modo.
Ognuno con i suoi tempi.
Mi ci voleva un incontro così.
1 commento:
Alessandro Meluzzi lo conosco bene, anni fa ci siamo frequentati parecchio. E' venuto alcune volte anche a Imola. Ho avuto modo di apprezzarlo per la sua profondità e la sua grande cultura.
Posta un commento