Il mio Blog e il mio sito diventano una sola cosa...www.sebastianozanolli.com

Ciao....il mio blog ed il mio sito diventano una sola cosa.

Da oggi, 17 Settembre 2009,

www.sebastianozanolli.com raccoglie tutto. Opinioni, spunti, strumenti, commenti, dati e date, appuntamenti, foto, files...

Insomma...questo blog che mi ha dato tanti amici e soddisfazioni cambia indirizzo....ma non cambia anima.

Ci mancherebbe...

Grazie per l'affetto. Davvero.

Sebastiano

martedì 30 settembre 2008

GIOCHIAMO: ORA SCRIVI TU.... PARLIAMO DI SEMPLICITA'.

Semplicità.

Ultimamente sento sempre più impellente il bisogno di semplificare, ridurre, incorporare, minimizzare.

Ogni aspetto.

Ogni momento.

Ogni cosa.

Pensavo di scrivere due righe sull'argomento,
ma credo che sia più interessante chiedere un parere
a chi ha la bontà di frequentare questo blog!


Cosa consigliate per semplificare la vita?

Grazie,
Sebastiano

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Sebastiano!
Semplificare è .... Non lasciare troppe cose in giro.. Valutare cosa tenere e cosa no, per non annegare nella confusione. E darsi delle priorità... Assolutamente!Anche se le cose da fare son sempre tante.. Aiutooo!!!

Grazie Seba,
Pietro

davide ha detto...

Questo post mi ha fatto riflettere. Semplicità? Dio solo sa quanto ne ho bisgono. Provo a partire dalla mia piccola realtà. Mi alzo dalla sedia e faccio un giro per il corridoio che attraversa gli uffici dell'azienda in cui lavoro. Osservo i miei colleghi assorti nel lavoro (quanti di loro saranno su youtube?), comunque , ascolto scorci di conversazioni, sento parlare di ritardi, di anticipi, di note di addebito, di email mai arrivate o mai partite, di codici brevi, codici lunghi, codici padre,madre,figlio. Sento nelle parole tanta ipocrisia travestita da cordialità. Il punto è questo: la semplicità è possibile solo con una comunicazione efficace, diretta, onesta, senza filtri. Come dice Mauro Corona: " scrivere non è aggiungere parole ma toglierle". Lo stesso vale per tutte le forme di comunicazione. Cominciamo a togliere e tutto ci apparirà nella sua vera forma.

Davide.

Ferruccio Maccarini ha detto...

Semplicità = godere di cose banali

Siamo artificialmente complessi (cellularizzati,blackberrizzati,SUVvizzati,terrorizzati...) e perennemente sulla ruota del criceto, ma guai a fermarsi perchè dietro l'angolo c'è l'ordinarietà, la banalità, tutto ciò che, se fossimo un prodotto, non ci sogneremmo mai di pubblicizzare per promuoverci.
La mia semplicità è girare in mutande , a casa mia, dopo il lavoro , oppure smettere di gareggiare in tangenziale per un metro in più , in un secondo di meno......
Dobbiamo riappropriarci della soddisfazione per le cose banali : ciò non significa accontentarsi,arrendersi od essere inevitabilmente condannati ad una vita grigia, ma utilizzare la banalità per essere invece maggiormente presenti a noi stessi.
E'banale che un metrò passi ogni due minuti, ma questa banalità evoca in me il rispetto per tutte le persone che consentono a me di spostarmi in minuti da un capo all'altro della città : dentro di me ringrazio questi sconosciuti e quando il metrò non passerà ogni due minuti mi sforzerò di non inveire nei loro confronti.
Cosa ci si guadagna in tutto ciò ? si migliora l'attenzione verso il mondo, ma sopra tutto migliora la percezione che abbiamo del mondo.....
Semplicità = godere di cose banali

Ciao ADSL !
Ferruccio

sebastiano ha detto...

Grazie a tutti...e spero non sia finita qui...
In effetti anche pe me semplificare è sfrondare.
Ma a volte temo di sfrondare troppo.
C' è un limite nella ricerca dell'essenza?
Siamo mai pronti a rimanere nudi?

Alberto Claudio Tremolada ha detto...

Ciao a tutti.
Semplificare, senza eccedere nel monogrammo, per arrivare all'essenza del messaggio che interessa al tuo interlocutore.
Che dite?

Anonimo ha detto...

Credo che il tentativo di rendere la nostra vita più semplice ci trovi spesso nemici di noi stessi... a lottare con i nostri desideri, le nostre ambizioni,i nostri bisogni reali e non e con le nostre paure come quella del giudizio degli altri, la paura di non essere accettati... è un cambiamento che deve partire da dentro dalla ricerca di ciò che è veramente importante....e che credo possa avere come metro di misura la nostra felicità e quella di chi ci sta attorno...
Ciao a tutti, dosi

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
che bello Seba ci da sempre degli ottimi spunti...semplcità nell'apprezzare le piccole cose, sapere rinunciare....bacio Ale

Anonimo ha detto...

A me piace questo di John Maeda !

The Laws of Simplicity
Maeda's first law of simplicity is "Reduce." It's not necessarily beneficial to add technology features just because we can. And the features that we do have must be organized (Law 2) in a sensible hierarchy so users aren't distracted by features and functions they don't need. But simplicity is not less just for the sake of less. Skip ahead to Law 9: "Failure: Accept the fact that some things can never be made simple." Maeda's concise guide to simplicity in the digital age shows us how this idea can be a cornerstone of organizations and their products--how it can drive both business and technology. We can learn to simplify without sacrificing comfort and meaning, and we can achieve the balance described in Law 10. This law, which Maeda calls "The One," tells us: "Simplicity is about subtracting the obvious, and adding the meaningful."

Sebastiano

C-Performance ha detto...

Semplicità: apprezzare quel vialetto pieno di foglie dell'ultimo post....

Semplicità: trasparenza nel comunicare con gli altri...

Anonimo ha detto...

"Simplicity is about subtracting the obvious, and adding the meaningful." Perchè viviamo in un mondo pieno di cose e di attività, e questo ci spaventa... è allora che cerchiamo la semplificazione, forse più che la semplicità. Ma -riprendo ancora Maeda citata da anonimo qui sopra - semplicità è ridurre senza perdere "comfort and meanings". Non credo in "less is more": è vero solo se crea relazioni, cioè significati.

Anonimo ha detto...

Semplicità è anche sfruttare tutte le tecnologie che abbiamo per il nostro lavoro (che inevitabilmente ci stressa) riuscendo comunque a staccare la spina quando siamo con chi amiamo.

Il video di presentazione di "Io, societa' a responsabilita' illimitata"

Un Video che vale : Last lecture di randy Pausch

- "Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri".